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Areas da evidar

Sono sconsigliati in assoluto i viaggi nei seguenti Paesi (alto o altissimo rischio):

Afghanistan
Algeria
Angola
Burundi
Haiti
Iraq
Macedonia
Nepal

Rep. Centrale Africana
Rep. Dem. del Congo
Sierra Leone
Tajikistan
Timor Est

Sono sconsigliati, limitatamente alle aree o alle ragioni indicate, i viaggi nei seguenti paesi (tra parentesi indichiamo la data di aggiornamento delle notizie riportate):

NEPAL
Alla luce della forte instabilità politica in Nepal e della continua attività di natura terroristica della guerriglia maoista, che sinora ha provocato circa 10.000 vittime, la situazione per i turisti resta potenzialmente a rischio. Si sconsiglia categoricamente di effettuare viaggi isolati nel Paese, affidandosi solo a strutture in grado di assicurare viaggi ben organizzati. Si consiglia inoltre di evitare, durante il soggiorno, luoghi a forte assembramento di folla.
- Negli ultimi tempi sono in aumento i casi in cui i ribelli maoisti intercettano turisti occidentali lungo le maggiori piste di trekking, chiedendo una sorta di "pedaggio" (20-30 dollari) e arrivando a violente intimidazioni in caso di indisponibilità a pagare. Si sono inoltre registrati episodi in cui i guerriglieri hanno utilizzato i turisti, detenendoli per brevi periodi, al fine di estorcere dichiarazioni di appoggio alla loro causa.
- Va ricordato che l'Italia non dispone in Nepal di un ufficio di rappresentanza diplomatica o consolare; le questioni relative all'assistenza ai connazionali sono quindi affidate al Consolato Generale a Calcutta (India) o al Consolato Onorario a Kathmandu. Ciò premesso, si consiglia ai connazionali di contattare, prima del viaggio e comunque all'arrivo nel Paese i predetti Consolati per segnalare la propria presenza, per comunicare i recapiti in loco e il periodo di soggiorno e per ricevere eventuali suggerimenti cui attenersi durante la permanenza.

INDIA
In considerazione degli attacchi terroristici registrati negli ultimi tempi negli stati di Assam, Meghalaya, Manipur, Mizoram, Nagaland e Tritura, nel nord-est del Paese, si consiglia ai connazionali di adottare particolare prudenza durante la permanenza nelle predette aree, di segnalare al Consolato Generale d'Italia a Calcutta la propria presenza e di attenersi ai suggerimenti forniti.
Rimangono inoltre valide le raccomandazioni volte ad evitare viaggi nelle zone di confine indo-pakistane ed in particolare negli Stati del Jammu e Kashmir, Gujarat e Rajasthan, (ad eccezione delle località turistiche di Jodhpur, Jaipur e Udaipur).

BANGLADESH
Il deterioramento dell'ordine pubblico continua a persistere nelle zone rurali del nord-ovest del Paese, sempre meno sicure a causa di scontri armati che a volte si verificano tra i presunti "vigilanti islamici" ed altri gruppi politici e gang criminali.
In Bangladesh permangono rischi per la sicurezza personale a seguito dell'aumento della criminalità comune e delle condizioni sanitarie precarie.
Pertanto prima di intraprendere viaggi nel Paese, è necessario valutarne bene i possibili rischi.
Dopo le alluvioni avvenute nei mesi di settembre ed ottobre, il Paese è stato caratterizzato dall'aumento alcune malattie quali: il dengue, il colera, la malaria (ormai presente anche in alcuni quartieri della Capitale) e la polmonite che sta interessando le zone del nord .
- Si ha inoltre notizia che un'epidemia di epatite virale, iniziata in novembre all'Università di Dhaka con oltre 400 casi e un decesso, si stia diffondendo anche in altre zone della capitale dove i casi raggiungerebbero le 1.500 unità. La causa della malattia sarebbe dovuta all'acqua infetta proveniente dalle tubature.

GUATEMALA
Si è avuta notizia che, il 10 novembre 2004, una coppia di turisti olandesi è stata aggredita da una banda di malviventi durante un'escursione sul Rio La Pasión, nella regione settentrionale di Petén, dopo una visita al sito archeologico di Aguateca. La donna è rimasta uccisa, mentre il marito versa in gravi condizioni.
Quest'ultimo episodio, al quale si aggiungono l'aggressione occorsa recentemente ad alcuni turisti svizzeri in una località balneare (Livingston) e gli episodi di assalto a scopo di rapina segnalati sulla strada di Godimez e più precisamente nel tratto Godimez-Perramos-Las Trampas (percorso secondario che porta a Panajachel), evidenzia il deterioramento delle condizioni di sicurezza in Guatemala. Si raccomanda pertanto di evitare la predetta via di comunicazione e si rinnova il consiglio volto ad evitare comunque viaggi turistici individuali e quelli non opportunamente organizzati con agenzie di sicura affidabilità.

SENEGAL
- L'OMS da notizia che, alla data del 10 novembre u.s., i casi di colera registrati a Dakar ammontano a 861 con sei decessi. Altri casi sono stati, altresì, segnalati a Rufisque e nel dipartimento di Bambey.
Le Autorità sanitarie locali hanno intrapreso una specifica campagna contro il diffondersi dell'epidemia e il relativo controllo, invitando la popolazione ad adottare misure igienico sanitarie al riguardo. Nella capitale l'epidemia appare in una fase decrescente.
Ai connazionali che dovessero recarsi nel Paese, si consiglia di consultare preventivamente un medico, attenendosi durante la permanenza nel Paese alle misure sanitarie ed igienico/alimentari suggerite.

KUWAIT
Nell'attuale situazione di crisi mediorientale, nel corso della quale si sono verificati attentati in vari Paesi, va mantenuta elevata la soglia di attenzione in considerazione di un possibile rischio di atti di natura terroristica ai danni di istituzioni o strutture occidentali, soprattutto verso gli interessi dei Paesi impegnati nella coalizione in Iraq.
Si consiglia pertanto di mantenere un "basso profilo" durante la permanenza nel Paese, adottando comunque le seguenti raccomandazioni:
I) esercitare un elevato livello di vigilanza ed allerta; II) evitare luoghi affollati nelle ore di punta con elevata presenza di occidentali; III) evitare di recarsi in aree periferiche abitate a maggioranza beduina; IV) modificare i percorsi e gli orari degli spostamenti per recarsi al lavoro; V) evitare comportamenti offensivi per la morale islamica; VI) evitare di rimanere coinvolti in dimostrazioni/manifestazioni politiche e/o religiose; VII) evitare provocazioni; VIII) ogni connazionale che a qualsiasi titolo si trasferisca in Kuwait (temporaneamente o per stabilirsi nel Paese) deve registrarsi presso l'Ambasciata d'Italia e lasciare i suoi riferimenti (telefono, cellulare, fax, indirizzo di residenza o Hotel) attenendosi ad ogni eventuale suggerimento fornito.
Si trascrivono qui di seguito, ad ogni buon fine , i riferimenti della Sezione Consolare presso l'Ambasciata d'Italia in Kuwait:
Jabriya, Block 9, Street 1, Villa n. 84
Al Kuwait. P.O. Box: 4453 Safat, 13045 KUWAIT
Tel. +965 - 5356010/1/2 - Fax +965 - 5356030
Fax Sezione Consolare: +965 - 5356090
E-mail: ambasciata.alkuwait@esteri.it

COSTARICA
“- Nelle prime ore del 20 novembre u.s. un forte terremoto, del grado 6,2 della scala Richer, ha colpito la costa pacifica del Paese all’altezza della cittadina di Quepos. Il sisma si è sentito anche nella capitale, senza particolari danni, che dista un centinaio di chilometri in linea d’aria dall’epicentro individuato nel Pacifico a circa 5 km dalla costa.
Alcune vittime e numerosi danni alle strutture si sono registrati nelle cittadine interessate dal sisma di Quepos e di Jacò (distante circa 50 chilometri a nord di Quepos). Rimangono al momento difficili le comunicazioni (anche telefoniche) ed i collegamenti stradali che in molti tratti sono interdetti per le profonde crepe subite.

- Si ricorda che in Costa Rica il costo dei ricoveri sanitari o dell’eventuale trasferimento del malato in altro Paese è particolarmente oneroso ( circa 2000 dollari per ogni giorno di terapia intensiva). Le cliniche richiedono considerevoli somme in deposito al momento del ricovero per assicurarsi la copertura delle spese sanitarie. Si raccomanda, pertanto, ai connazionali che intendono recarsi in Costa Rica di dotarsi di un’adeguata copertura assicurativa . “

PAKISTAN
“- I sanguinosi attentati terroristici verificatisi in diverse citta’ del Paese, la recrudescenza di violenze settarie fra fazioni religiose contrapposte, nonchè il perdurante stato di tensione (scontri armati in corso tra esercito pakistano e militanti islamici nelle regioni di confine con l’Afghanistan), hanno determinato un aumento del rischio sicurezza in tutto il Paese ed in particolare nelle principali città, inclusa la capitale Islamabad.
Permane pertanto il rischio di atti di natura terroristica contro istituzioni, interessi e strutture collegate ai Paesi occidentali, oltre che contro luoghi di culto.
Si sconsiglia di effettuare, per qualsiasi motivo, viaggi nelle aree confinanti con l’Afghanistan ed in Balucistan. Sono inoltre sconsigliati viaggi, se non necessari, nel resto del Paese.



PRECISAZIONI per la corretta interpretazione delle informazioni qui riportate.

Le informazioni riportate sono principalmente diffuse dall’Unità di Crisi della Farnesina e dall’Ufficio Relazioni Internazionali del Dipartimento del Turismo ovvero rinvenute presso fonti giornalistiche o diplomatiche estremamente affidabili.
Tra parentesi viene riportata la data di aggiornamento della notizia. Se non è indicata una fonte ulteriore le informazioni sono da intendersi diffuse dall'Unità di Crisi

Gli avvisi hanno lo scopo di informare sulle condizioni del paese nel quale si desidera preparare o compiere un viaggio. Si ritiene opportuno porre in evidenza che le situazioni di pericolo possono rapidamente variare e diffondersi.

Sulla base di tali indicazioni è demandata ai singoli viaggiatori ogni decisione. Nei paesi dove non vi sia una Rappresentanza Diplomatica/Consolare italiana, i cittadini italiani possono richiedere, ai sensi dell'art. 20 (ex art. 8C) del Trattato di Amsterdam, l'assistenza delle Rappresentanze in loco degli altri Stati Membri dell'Unione Europea.

Nonostante la massima cura esercitata nell'elaborare l'informazione, l'ACI non può farsi garante dell'assoluta rispondenza degli "avvisi turistici", né può essere chiamata a rispondere di eventuali danni e pregiudizi che dovessero insorgere.

Le mappe riportate non hanno rilevanza da un punto di vista politico, bensì servono unicamente per riferimento geografico.

Le stesse informazioni sui paesi stranieri si possono avere anche attraverso la Centrale Operativa Telefonica, attiva tutti i giorni (con servizio vocale nell'orario notturno):

dall'Italia 06-491115
dall'Estero ++39-06-491115
Equipage con questo servizio intende dare ai propri Clienti la corretta comunicazione di situazioni "ufficiali" senza allarmismi e senza reticenze.

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